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La Biblioteca di Sophia cresce

Strumento essenziale per la ricerca e lo sviluppo dell'attività accademica

 

Cresce, insieme ai curricula e al numero degli iscritti, la Biblioteca di Sophia, che si qualifica sempre di più come strumento essenziale per la ricerca e lo sviluppo dell’attività accademica. Nello scorso anno accademico 2016-2017, ha registrato la catalogazione di quasi 3.000 libri, mentre ha raggiunto la cifra di 16.627 titoli il relativo catalogo OPAC consultabile online: con OPAC, acronimo di Online Public Access Catalogue, si intende il catalogo informatizzato delle biblioteche che ha sostituito i vecchi cataloghi cartacei a partire dagli anni ‘90, offrendo così molte opportunità in più rispetto ai cataloghi a schede.


Cosa offre l’OPAC? Criteri di ricerca puntuali e accessibili, menzionando l’autore, il titolo, il soggetto, la classificazione, l'ISBN, l’editore, l’abstract, la lingua, l’anno di pubblicazione, parole chiavi. Rende inoltre possibile filtrare la ricerca secondo vari criteri o sottocataloghi. Ad esempio, è possibile digitare le voci: Libro moderno, Libro antico, Audio-Video-PC, Grafica, Materiale sonoro e musicale, Periodici ecc., ed è possibile ovviamente ricercare libri anche da casa.


Anche Sophia se ne avvantaggia, di conseguenza, con un servizio che s’inserisce in un percorso di crescita iniziato sin da quando la Biblioteca ha aperto le sue porte insieme a quelle dell’università. Fin dai primi passi, il lavoro di catalogazione, guidato dal prof. Sergio Rondinara con la collaborazione della dott.ssa Laura Signore, si è svolto in maniera partecipata, attraverso l’adesione al Polo Biblioteche Ecclesiastiche Italiane (PBE), che riunisce al suo interno oltre 200 biblioteche ecclesiastiche, diocesane, universitarie. Un progetto di mediazione, tutela e valorizzazione dei beni librari, che aveva preso avvio nel 2006, per portare ad operare in rete le diverse realtà valorizzandone l’identità, per fornire strumenti e soluzioni informatiche agli utenti, docenti e studenti del mondo accademico, ma anche agli abitanti delle nostre città interessati alla ricerca, facilitando l’accesso al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) a tutte le biblioteche partecipanti.


E dal 2010 che la rete delle biblioteche è confluita nel Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) che, con le sue oltre 6.000 biblioteche statali o costituite da enti locali, presso le università o altre istituzioni pubbliche e private, operanti in diversi settori disciplinari, è il portale bibliografico maggiormente consultato in Italia. Al suo interno, dunque, trovano posto anche i libri conservati nella Biblioteca di Sophia. Al contempo, attraverso l’Ufficio Nazionale per i Beni Ecclesiastici - coordinatore del Polo SBN delle Biblioteche Ecclesiastiche (PBE) - i volumi di Sophia sono visibili anche nell’OPAC del Servizio Bibliotecario Nazionale (www.sbn.it), avviato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo già nel 1980.


A donare il primo fondo librario in favore di Sophia fu nel 2008 don Pasquale Foresi, co-fondatore con Chiara Lubich del Movimento dei Focolari ed eminente studioso di teologia e filosofia, cui la Biblioteca deve oggi il suo nome: sono più di 5.000 i libri a lui appartenuti e raccolti negli anni.


Il patrimonio complessivo è pian piano cresciuto, con un’ampia sezione in lingua italiana ed altre sezioni in lingua straniera grazie alle donazioni e ad acquisti mirati. Nuovi punti di valore specifico non mancano: ad esempio, il fatto che la Biblioteca Pasquale Foresi metta a disposizione degli utenti 1.156 titoli non ancora presenti su SBN, dei quali 720 catalogati nel trascorso anno accademico. Si tratta di titoli rari, spesso esemplari unici nel circuito delle biblioteche Italiane che studenti e studiosi possono consultare solo presso la sede di Sophia, dove ogni libro è una possibilità di confronto e dialogo tra studiosi di diverse discipline.


E i doni di volumi di provenienze le più diverse, anche di grande pregio, che continuano a giungere, sono una conferma che testimonia il calore e la condivisione degli obiettivi, oltre che il vivace fermento culturale che circonda l’esperienza di Sophia.

Autore: Redazione Web
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